FRALOMESCUR / RACCONTI DAL CREPUSCOLO ALL’ALBA

ANNO 2003 - 2004 . COMPAGNIA ARRIVANO DAL MARE!
uno spettacolo che parla di Romagna e Tradizioni
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FRALOMESCUR / RACCONTI DAL CREPUSCOLO ALL’ALBA

Tecnica: narrazione, accompagnata da burattini, figure animate a vista, oggetti, teatro d’ombre
Spettacolo per tutti; spettacolo da camera o in una piccola sala; pubblico limitato
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Presentazione

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Materiale di Lavoro

Copioni, idee, musiche, appunti legati allo spettacolo

A proposito di...

Qualche riferimento allo spettacolo e per lo spettacolo

UNA PICCOLA SCHEDA

Fralomescur / Racconti dal crepuscolo all’alba

Sergio Diotti, il fulèsta, prosegue nel suo lavoro di recupero del patrimonio di storie popolari dell’Emilia-Romagna.
Questa volta il discorso, pur restando permeato dalla leggerezza delle favole, propone un’indagine attorno al formarsi e al consolidarsi dell’identità romagnola, questa straordinaria sintesi di laboriosità e scelleratezza, di concretezza e di liricità, di apertura al mondo e di “musoneria”, di arcaico e di post-moderno, talmente straordinaria da dubitare della sua effettiva consistenza ed esistenza.
“Racconto storie, immagini e personaggi della mia regione, proponendole al mondo.
Non a caso questa produzione è nata due anni fa, per il circuito di festival ed eventi sulla narrazione così ricco nei paesi di lingua francese, e ora viene ri-tradotto in italiano e in dialetto romagnolo, in un curioso peregrinare all’incontrario.

Ripesco storie e modi di raccontare da una tradizione quasi scomparsa, direi impalpabile, senza neanche l’appoggio di un “maestro” o predecessore cui fare riferimento; ma vivo questa tradizione e la lingua che la esprime, il nostro dialetto, come un qualcosa di concreto e importante anche oggi, nel suo farsi e disfarsi, rinnovarsi, autoalimentarsi… ogni terra è “la terra”, più ci si guarda dentro e più si può andare fuori, in un procedimento continuo di scambio e relazione e la narrazione è oggi, dal punto di vista teatrale ma non solo, un esercizio indispensabile di ascolto e comprensione dell’altro che è in noi e fuori di noi”.

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