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UNA PICCOLA SCHEDA
Il tempo delle fiabe” ovvero Augusto Baioni l’ultimo “Fulesta”, ovvero le più belle fiabe e leggende di Romagna.
“IL TEMPO DELLE FIABE” costituisce il primo adattamento teatrale del patrimonio fiabistico dell’Emilia-Romagna, la terra di Federico Fellini, Tonino Guerra, Bernardo Bertolucci, con un immaginario ricchissimo e stravagante, ma molto legato al passato, alle tradizioni.
Ho letto decine e decine di storie, tante altre ne ho ascoltato in registrazione. Ho viaggiato nel tempo, guardando vecchio foto, stampe, cartoline e ho riscoperto un personaggio tipico della nostra tradizione: il fulesta
Con questa mia nuova produzione voglio offrire al pubblico l’occasione di riscoprire
un patrimonio di fiabe e leggende che sembrava ormai scomparso.
Ho letto decine e decine di storie, tante altre ne ho ascoltate in registrazione. Ho viaggiato nel tempo, guardando vecchie foto, stampe, cartoline. Ho scoperto nel territorio luoghi, personaggi, elementi “fiabeschi”. Ho cercato e trovato il “tempo delle fiabe” allontanandomi verso zone poco frequentate dello spazio e della memoria.
Me ne torno nelle vostre sale e piazze riportando alla luce un personaggio tipico della tradizione emiliano-romagnola, il fulesta, il narratore di fole, l’animatore dei treb, gli incontri notturni che si tenevano nelle stalle in inverno e sulle aie durante “la bella stagione”.
Ma un narratore un po’ speciale, che non riporta solo le parole delle vecchie storie, ma anche immagini, luoghi, personaggi.
Perchè sono un burattinaio, anche se moderno, e mi esprimo attraverso forme animate.
E’ stata ogni fiaba e leggenda a dirmi in quale luogo magico ambientarla (stagno?bosco? radura? castello? ecc…) e con quali figure narrarla.
Sono state scelte le tecniche più semplici e vicine alla tradizione: burattini, pupazzi a bastone,marionette, sagome colorate per il teatro d’ombre.
La struttura dello spettacolo è offerta da una decina circa di storie, alcune delle quali “fuse” in un unico racconto: dalle storie di sciocchi alle vite dei santi più amati, fino alle fiabe pervase dalla magia più arcaica, come la fôla dl’usël granflón.
Compaiono in scena i personaggi più tipici del folclore e delle credenze popolari:
streghe, fate, draghi, e’ Papón, e’ Régul, la Bisciabova, il folletto Mazapégul.







